I passi dell'Uzbekistan nell'attuazione delle Convenzioni delle Nazioni Unite contro la corruzione e la prevenzione, la repressione del crimine di genocidio.

Come è noto, la corruzione è un fenomeno che impedisce una vita libera e prospera delle persone e danneggia gli interessi di ogni componente della società. L'economia mondiale annualmente subisce danni causati dalla corruzione per un importo di 2,6 trilioni di dollari. Ciò rappresenta circa il 5% del prodotto lordo mondiale. La somma di tangenti raggiunge 1 trilione di dollari nella scala mondiale, è 10 volte superiore all'importo degli aiuti umanitari destinati ai paesi poveri.
Negli anni dell'indipendenza è stato svolto un importante lavoro per la lotta alla corruzione in Uzbekistan. Il primo grande passo in questa direzione è stata l'adesione alla Convenzione dell'ONU contro la corruzione nel 2008 ed a altri documenti internazionali.
Nel 2019 l'Uzbekistan ha adottato il Decreto Presidenziale "Sulle misure di un ulteriore miglioramento del sistema anticorruzione", sulla base del quale nel 2019-2020 è stata elaborata la seconda strategia nazionale per combattere questo fenomeno.
Degno di nota è il fatto che negli ultimi anni sono state attuate riforme su larga scala in questo ambito, implementati gli standard internazionali nelle leggi nazionali.
In primo luogo, il sistema della funzione pubblica, i suoi scopi e obiettivi sono stati completamente migliorati, è stato approvato il concetto della riforma amministrativa, prese le misure per tutelare efficacemente i dipendenti pubblici, migliorare il loro sostegno e agevolazioni. Pertanto, negli ultimi tre anni, gli stipendi dei dipendenti pubblici sono aumentati.
In secondo luogo, sono state adottate misure mirate per sviluppare attività imprenditoriali, tutelare in modo completo la proprietà privata, eliminare barriere burocratiche nonché prevenire barriere di corruzione sulla via di sviluppo del business.
Sono stati snelliti i poteri di controllo degli enti statali ed è stato migliorato il sistema di verifica delle attività delle entità aziendali. Per evitare interferenze illecite nelle loro attività, è stato istituito l'istituto di rappresentante per la tutela dei diritti degli imprenditori.
Al fine di migliorare ulteriormente il sistema di tassazione e ridurre il turnover illegale di fondi nell'economia, è stata sviluppata una strategia per migliorare l'amministrazione fiscale ed è stata adottata una nuova versione del Codice tributario.
In terzo luogo, e stata sistematizzata la procedura amministrativa ed i principi dell'erogazione di servizi pubblici. In particolare, al fine di eliminare gli ostacoli burocratici, semplificare l'attuazione dell'ordine dei servizi pubblici, compresa la registrazione, l'ottenimento di una licenza, riducendo i tempi per il loro ottenimento, sono stati creati 201 centri di servizio pubblico in tutte le Regioni della Repubblica.
In quarto luogo, sono state prese in considerazione misure aggiuntive per sradicare la corruzione nel sistema giudiziario. Sono chiaramente definiti i compiti delle forze dell'ordine nell'ambito della lotta alla corruzione. Sono state approvate leggi sugli organi degli Affari Interni e sul Servizio Nazionale di Sicurezza.
In quinto luogo, i significativi risultati nella lotta alla corruzione sono stati dimostrati dal sistema che garantisce il dialogo diretto tra i funzionari e le persone comuni, risolvendo i loro problemi sulla base del principio "Non è il popolo a servire lo Stato, ma è lo Stato a servire il popolo". Così, in tutte le Regioni del Paese sono stati creati sportelli di "Accoglienza popolare" sul portale del Presidente per prendere in esame i ricorsi di persone giuridiche e persone fisiche, mentre per gli organi dello Stato sono aperte "hotline".
In sesto luogo, un ruolo importante ha avuto il rafforzamento dello status e dell'autorità del Parlamento, degli organi di autogoverno e delle organizzazioni non governative senza scopo di lucro, dalla concessione di ampi poteri per garantire il controllo parlamentare e pubblico sulle attività delle autorità pubbliche.
Il 29 giugno 2020, il Presidente dell'Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev ha firmato un decreto sull'istituzione dell'Agenzia Anticorruzione, che è diventata ente statale autorizzato per lo sviluppo e l'attuazione della politica statale nell'ambito della prevenzione e della lotta alla corruzione. L'Agenzia è controllata dal Presidente ed è sorvegliata dalle Camere dell'Oliy Majlis.
L'Agenzia ha ottenuto il diritto di richiedere, ricevere e studiare materiali relativi alla spesa di fondi di bilancio, la vendita di beni statali, appalti pubblici, l'attuazione di progetti di investimento e programmi statali, di esaminare appelli di persone fisiche e giuridiche su questioni di corruzione e adottare misure per ripristinare i loro diritti legali e tutelare i loro legittimi interessi, condurre indagini amministrative sui reati di corruzione e presentare osservazioni su decisioni delle autorità esecutive ed economiche e dei loro dirigenti in merito alla sospensione o l'annullamento della loro esecuzione nei casi di corruzione.
Esperti nazionali e stranieri, nonché rappresentanti della comunità internazionale, riconoscono i risultati raggiunti dalla Repubblica in questo settore. In particolare, nella classifica dell'organizzazione internazionale non governativa Transparency International “Corruption Perceptions Index” nel 2019, l'Uzbekistan è cresciuto di 5 posizioni.
Una delle edizioni mondiali più autorevoli - la rivista “The Economist”, ha riconosciuto l'Uzbekistan quale “Paese dell'anno” lo Stato che ha compiuto progressi nell'attuazione delle riforme.
La Procura Generale, in collaborazione con il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, coinvolgendo esperti stranieri, sta gradualmente implementando un sistema di controllo interno anti-corruzione basato suhli standard internazionali in due organizzazioni che hanno una quota statale nel fondo statutario, nonché in tre ministeri e quattro enti governativi locali.
Il 20 agosto 1999, con la risoluzione dell'Oliy Majlis (Parlamento) della Repubblica dell'Uzbekistan, il paese ha aderito alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio.
Il tentativo di genocidio, la partecipazione al genocidio, l'assistenza ai crimini di genocidio presuppongono la responsabilità in conformità con il Codice Penale della Repubblica dell'Uzbekistan. In particolare, l'articolo 25 del Codice Penale della Repubblica definisce la responsabilità per la preparazione e la commissione del genocidio e l'articolo 28 per l'assistenza e la partecipazione a questi crimini.
Indipendentemente da sesso, razza, nazionalità, lingua, religione e credo, origine sociale e status, le persone che hanno commesso questo crimine sono eguali davanti alla legge.
In conformità con il Codice Penale della Repubblica dell'Uzbekistan, ai crimini di genocidio non si applica la regola secondo la quale il termine o la misura di punizione per la preparazione e la commissione del crimine non deve superare i tre quarti della pena massima del corrispondente articolo della parte speciale del Codice Penale.
Inoltre, le persone che hanno commesso crimini di genocidio non sono esenti da responsabilità in relazione alla scadenza del termine per perseguzione penale, la scadenza del termine per l'esecuzione della pena. Inoltre, non hanno diritto alla libertà condizionale per scontare la pena.